Arte e Cultura


Fu abitata dai monaci fino al 1380. Nel XV fu saccheggiata prima dai partigiani della regina Giovanna e poi dai Turchi del famoso anno 1566. Dopo questa data la decadenza del monastero di S.Stefano continua incessantemente sino alla distruzione completa per opera del tempo e delle vicende belliche. Qui nel 1975/76 dagli scavi archeologici effettuati dalla Sovrintendenza ai beni archeologici di Chieti, è affiorato tantissimo materiale d'indubbia pregevolezza tra cui colonne romane e mosaici del IV secolo d.C. Nel centro storico e nelle sua immediate vicinanze troviamo un'architettura prevalentemente neoclassica, con alcune pregevoli espressioni tardo barocche. A fine ottocento, a Casalbordino, si ebbe una dinamica espansione dell'antico insediamento medievale con una precisa unitarietà stilistica.


Via Mattonata

La Via Mattonata e la via Castello, infatti, conservano l'impianto originale. La prima era la strada principale del paese, luogo dove si allineavano gli edifici più prestigiosi dell' antico borgo. II selciato e la carreggiata in pietra contribuivano a darle una suggestione di antichità. L'attuale Piazza Umberto I sorse in quel periodo, quando furono accorpati all' antico centro i sobborghi di San Sebastiano e Sant'Antonio Abate. La sua funzione era quella di rispetto del vecchio Castrum e come area di sbocco della porta sita alla fine di Via Mattonata. La chiesa parrocchiale di San Salvatore sorse nel 1744/63; la facciata e l'interno sono barocchi. Quest'ultima fu costruita nel 1901 per accentuare la spazialità della piazza (fine'800) e per collegarla alla Chiesa di San Salvatore. Di rilievo sono la struttura monumentale in accordo con le lesene e arcate della chiesa nella piazza, anche il Palazzo Spagnoli, costruzione dello stesso periodo.



Da sinistra: la nuova Piazza Garibali, Fonte vecchia, Villa Lanza , Chiesa di San Salvatore


Nel nucleo medievale troviamo alcuni palazzi degni di nota, che conservano le caratteristiche neoclassiche e barocche originarie. Tra questi spicca il neoclassico Palazzo Furiì Teresa, in cui prossimamente sarà ospitato il Museo Civico con reperti autentici sulla storia e le tradizioni di Casalbordino, palazzo De Januario, sede dell’antica camera baronale del marchese D'Avalos, con le sobrie cornici barocche dei balconi, palazzo Galante in Via Cisterna, dove troviamo anche un arco medievale di stile durazzesco. Poi ancora c’è la casa Sanese Lemme, con gli eleganti balconcini e Palazzo Lanza. Nel nucleo medievale fa ancora bella mostra la Torre di Via Porta Nuova; essa era una delle sei torri angolari, unica superstite, dell'antica cinta muraria. Risale all'inizio del XIII secolo.

Nel primo Novecento, con l'espansione del centro abitato, sorse Piazza Garibaldi che assunse una forma rigorosamente geometrica. Oggi vi troviamo anche una caratteristica fontana attrezzata con sedute e spazi di socializzazione. Dalla parte opposta al centro, fuori dalle antiche mura, c'è la Fonte Vecchia risalente al medioevo. Fu ristrutturata interamente nel 1892 e restaurata nel 1989. Ha un corpo centrale che presenta antichi mascheroni idrofori, unico segno della sua origine medievale. La chiesa di San Nicola è una delle chiese superstiti dell'antico suburbium di Casalbordino, recentemente restaurata. Caratteristica di spicco dell'architettura rurale qui a Casalbordino, sono le Ville signorili sparse nel territorio, costruite dai proprietari terrieri come residenze estive: Villa Lanza, Villa Pomponio e Villa Del Re (ex Adami). In questi edifici fatti tra fine ottocento e primi novecento, si riscontra uno stile geometrico austero ed essenziale che si sposa con la natura circostante.

Torre medievale

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